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La UILTuCS, attraverso il suo segretario generale ha provveduto a inviare una comunicazione formale al Ministero del Lavoro sulla grave situazione che si sta verificando presso diverse aziende della grande distribuzione, aderenti a Federdistribuzione.

In particolare, viene segnalato nella lettera al Ministro che: a) sono da lungo tempo definitivamente cessate le trattative volte a verificare la possibilità di sottoscrivere un contratto collettivo nazionale di lavoro con Federdistribuzione; b) le aziende aderenti a Federdistribuzione continuano ad applicare il CCNL Confcommercio del 2011, ossia un CCNL che è scaduto da oramai quasi cinque anni e che le legittime parti stipulanti hanno provveduto a rinnovare il 30 marzo 2015, modificandolo ed adeguandolo, secondo la naturale dinamica sindacale, alle mutate condizioni derivanti dall’evoluzione del contesto economico.

Pertanto, la UILTuCS ha chiesto che non si consenta alle aziende aderenti a Federdistribuzione, tutte imprese lucrative del settore del terziario, di operare in regime di dumping con le altre imprese del medesimo settore, permettendo loro di versare una minore contribuzione previdenziale e di fruire dei benefici economici e normativi previsti dalla legge, pur non rispettando il c.c.n.l. che regola il settore nel quale esse operano; e quindi si richiede al Ministero di fornire agli enti ed alle strutture preposte le linee di condotta e le direttive operative idonee ad assicurare l’uniformità e l’efficacia dell’attività di vigilanza e degli accertamenti ispettivi in merito alla situazione evidenziata.

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Il 13 novembre si è svolto un incontro tra le Segreterie Nazionali e Federfarma finalizzato
a valutare le condizioni per riavviare il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale delle
farmacie private scaduto nel 2013.
La trattativa è in una fase di stallo da quasi cinque anni e si è condivisa la necessità di
procedere in tempi rapidi ad un confronto volto a rafforzare le competenze e le professionalità del
settore, confermando la farmacia quale presidio sanitario territoriale nello svolgimento del ruolo
sanitario e sociale e nella dispensazione del farmaco come vendita assistita.
Abbiamo preso atto delle dichiarazioni di Federfarma di voler investire nel settore anche
attraverso la formazione continua e di cogliere le opportunità legislative esistenti, con particolare
riferimento al welfare aziendale, al fine di definire un contratto nazionale adeguato ai tempi.
Come parte sindacale abbiamo ribadito le priorità del negoziato, a cominciare dalla
definizione dei congrui incrementi salariali adeguati alle professionalità di settore e che
contemplino anche un recupero in termini economici considerata la lunga vacanza contrattuale.
E' nelle intenzioni delle parti affrontare in maniera organica gli approfondimenti delle
diverse parti del ccnl e nell'ambito della prima giornata di confronto dell' 11 dicembre 2017, si
affronteranno le questioni dei capitolati contrattuali riferiti a relazioni sindacali, contrattazione di
secondo livello, welfare contrattuale.

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Raggiunto l'accordo con Confcommercio in ordine alla ricollocazione della tranche di aumento salariale di 16 euro al quarto livello (riparametrato per gli altri livelli), la cui erogazione prevista per il mese di novembre 2016 era stata sospesa, verrà corrisposta con le competenze del mese di marzo 2018

E' stato previsto uno slittamento della data di scadenza del CCNL dal 31/12/ 2017 al 31/7/2018

È stata inoltre sottoscritta una clausola generale che impegna le parti firmatarie del CCNL del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi a non sottoscrivere contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore commerciale (es. Federdistribuzione, Coop) che prevedano aumenti salariali inferiori a quelli previsti nel CCNL Confcommercio.

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PERCHE’ IL PROSSIMO 31 MARZO DOVREMO SCIOPERARE?

 

Perché le aziende, tramite le loro associazioni, pur di non dare un rinnovo contrattuale alle Lavoratrici ed ai Lavoratori delle mense, si sono messe a fare il gioco delle tre carte, dimostrando così di non avere per i propri dipendenti alcun rispetto, perché in questo modo si prendono indecorosamente in giro.

 

Fanno apparire che il rinnovo contrattuale è a portata di mano e poi al momento di concludere fanno passi indietro tali da impedirne la firma ed ormai è da troppo tempo che si comportano in questo modo scellerato, ricordiamo che il Contratto Nazionale è scaduto dal 2013 e da allora che le Lavoratrici ed i Lavoratori delle mense aspettano che sia rinnovato.

 

COSA VOGLIAMO DAL NUOVO CONTRATTO?

 

  • Un decoroso aumento salariale;

 

  • Nei cambi d’appalto o di gestione, il mantenimento: dell’occupazione, degli orari contrattuali, degli orari di lavoro, dei diritti normativi e retributivi acquisiti;

 

  • Nessun arretramento, peggioramento o scambio dei diritti già conquistati con il precedente Contratto Nazionale.

 

SCIOPERIAMO UN GIORNO PER CONQUISTARE VANTAGGI PER SEMPRE

 

A ROMA contemporaneamente si svolgerà una MANIFESTAZIONE con una folta delegazione di Lavoratrici e Lavoratori delle mense di Torino.

Scarica Locandina:

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